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DropStuff | Olanda

Martijn Sandberg, Pas-op! Kunst! 2011

DROPSTUFF.nl è un innovativo progetto che nasce in Olanda nel 2009, una Rete di Urban Screen per ospitare l’arte digitale interattiva, un reale "museo senza pareti” , una infrastruttura culturale digitale unica che permette l’interconnessione tra i media. La rete di schermi urbani è il fulcro del progetto del DROPSTUFF.nl, che dalle città dell'Aia, di Utrecht e di Eindhoven, è in continua espansione, come nel 2011 anno in cui il padiglione mobile con uno schermo di sessanta metri quadrati ha viaggiato e ha caratterizzato gli spazi urbani di Venezia per la 54°Biennale, di  Parigi, dell’Amsterdam Picnic festival e del Lowlands festival a Biddinghuizen. Caratteristica fondamentale del progetto è l’interattività, infatti l'intera rete è controllata da un server centrale che mette in comunicazione gli schermi con i quali si può interagire con qualsiasi smartphone. Il progetto mira a un largo coinvolgimento di pubblico ed ha un programma di formazione, infatti dagli spazi urbani, come piazze e stazioni centrali, tramite la rete live.dropstuff.nl, la programmazione di DROPSTUFF trasmette su schermi più piccoli in musei, istituzioni culturali e scuole. I processi creativi che animano il progetto partono da focus realizzati sui luoghi che lo ospiteranno. Tra i progetti d’arte presentati all’interno di DropStuff : “Wallpaper & Prime Time Paradise” di Persijn Broersen / Margit Lukacs, “Facing Democrazy” di Mieke Gerritzen i.s.m. Zesbaans e “Pas-op! Kunst!” di Martijn Sandberg

In “Wallpaper & Prime Time Paradise” i 60 mq dello schermo di DropStuff si trasformano in 60 mq di carta da parati digitale. Un modulo che si può guardare per ore rimanendo ipnotizzati, il movimento dell’immagine è determinato dal suono che riproduce frammenti audio tratti da programmi TV e film. Il fruitore si trova come a fare zapping all’interno delle pareti di casa propria, ma siamo ancora una volta in uno spazio pubblico.

In “Facing Democrazy” l’opera si presenta come un mosaico di ritratti, volti di persone famose/famigerate l’uno affianco all’altro. L’interazione dei fruitori, che esprimono il loro parere positivo o negativo sulle personalità del mosaico, modifica il posizionamento delle immagini creando un contenuto visivo e concettuale sempre nuovo.

In “Pas-op! Kunst!”, Martijn Sandberg, che da writer lavora con i suoi graffiti sulla deformazione ed evoluzione negli spazi urbani e sulle architetture, utilizza lettere digitali per richiamare l’attenzione del fruitore, sullo schermo lettere in bianco e nero lampeggiano come un segnale di avvertimento: Attenzione! Art! Attenzione! Art! Attenzione! Art! A questi segnali di allerta il fruitore viene stimolato da domande.

Il LAP vi invita a esplorare il sito dedicato http://dropstuff.nl/

 

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