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Public Art Fund | New York

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pipilotti Rist, Open my glade, 2000

Il Public Art Fund porta l’arte contemporanea a un vasto pubblico a New York City con una programmazione di ambiziose mostre gratuite di portata internazionale e di impatto, che offrono un ampio spettro delle ricerche artistiche di tutto il mondo in una relazione strettissima tra arte e ambiente urbano, in un percorso che dal 1978 ad oggi ha visto questa istituzione no profit protagonista dell’Arte pubblica di NY e del mondo.

La prima opera di Lawrence Weiner creò un percorso guidato nella città attraverso l’incisione sui tombini "in direct line with another and the next”, in riferimento alla griglia di strade di New York City, in 19 location della città, un’opera che attribuisce nuova funzionalità ad un oggetto della vita comune, ridando valore allo sguardo, all’attenzione dei cittadini; si sono susseguiti altri progetti, tra i quali Messages to the Public , video di artisti sullo schermo di Times Square dal 1982 al 1990, del calibro di Keith Haring, Jenny Holzer, Christof Kohlhofer, David Hammons, Mattehew Geller, John Torreano, Billi Sallivan, Jane Dickson, Antonio Muntadas, Kiki Smith, Richard Prince, Rirkrit Tiravanija, Guerilla Girls e tanti altri. Altre opere significative hanno esplorato il rapporto con la tecnologia (Pipilotti Rist),  l’ambiente (Olafur Eliasson) e il sociale (Felix Gonzalez-Torres). 

Pipilotti Rist con l’opera Open my glade del 2000, nella quale un autoritratto video dell’artista, propone il volto deformato a contatto con un vetro, anch’esso esposto sullo schermo Panasonic di Times Square, un’opera che ha attratto lo sguardo dei fruitori, portandoli alla riflessione sul limite dello spazio video che il fruitore inconsapevolmente avverte come infinito, abituato allo scorrere frenetico delle immagini pubblicitarie, un’opera sensuale, che crea spaesamento e curiosità. Olafur Eliasson con l’opera Waterfalls del 2008, ha creato quattro cascate artificiali di scala monumentale, posizionati in quattro siti sulle rive del mare di New York: dalla parte sottostante il ponte di Brooklyn, sino alla costa nord di Governors Island. Rochelle Steiner, direttore del Public Art Fund e curatore di The New York City Waterfalls, ha affermato che "Eliasson ha trovato un modo per integrare la spettacolare bellezza della natura nel paesaggio urbano su scala drammatica". Importante sottolineare la grande quantità di partner a sostegno di questo grande progetto, dalle Agenzie governative alle organizzazioni ambientaliste, dalla Pubblica Istruzione al Dipartimento di Protezione Ambientale e la US National Park Service, e gruppi ambientalisti, tra cui Riverkeeper, Natural Resources Defense Council (NRDC), Metropolitan Waterfront Alliance (MWA), New York Restoration Project (NYRP), nonché Urban Assembly’s New York Harbor School. Tramite il progetto si sono creati materiali divulgativi per esaminere il lungomare attraverso i temi dell'arte, della storia, della responsabilità ambientale, vita acquatica, ecologia, conservazione dell'acqua.

L’opera Untitle (BillBoard Poster) Felix Gonzalez -Torres nel 1989, esposta in occasione del ventesimo anniversario della rivolta di Stonewall, nella strada di fronte al bar omonimo, in cui la rivolta era avvenuta, consisteva in un megamanifesto pubblicitario che conteneva su uno sfondo nero due righe di testo in bianco, “People With Aids Coalition 1985 Police Harassment 1969 Oscar Wilde 1895 Supreme Court 1986 Harvey Milk 1977 March on Washington 1987 Stonewall Rebellion 1969”. La ribellione di Stonewall è stata la prima rivolta civile in risposta alle vessazioni della polizia e alle incursioni nei bar gay, e ha innescato il processo dell’attivismo del moderno movimento gay. Nell’opera, riferimenti alla coraggiosa decisione di Oscar Wilde nel 1895 di rimanere in Inghilterra ad affrontare il processo che lo vide accusato di sodomia, nonché alla organizzazione no profit di persone affette da AIDS (PWA) Coalition fondata nel 1985.

Il LAP vi invita a esplorare i 452 progetti del Public art Fund, dal sito dedicato www.publicartfund.org

 

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