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Progetto LAP

 

"Lavoriamo in Italia per Realizzare Il Progetto LAP Il Più Grande Laboratorio Permanente di Arte Pubblica in Europa,  L'Arte Pubblica si costruisce negli Spazi urbani con le Comunità per le Comunità."

Elisa Laraia Art director LAP | Public Art Award

Clicca sull'immagine per VEDERE lo  Spot 2016

 

Il LAP Laboratorio Permanente di Arte Pubblica, ideato da Elisa Laraia, è il progetto di Art Factory Basilicata nato da un'analisi del contesto geo-culturale lucano, partendo da un dialogo costante, portato avanti dal 2004 ad oggi con Associazioni a tutti i Livelli: culturali, di volontariato , di promozione sociale, Istituzioni, Enti Locali e singoli Cittadini, per rispondere all'esigenza comunemente espressa, dai Nuovi committenti, le Comunità di vivere lo spazio urbano come luogo di riflessione sul contemporaneo e di scoperta di Nuove Soluzioni alle esigenze del quotidiano attraverso l 'interazione fra artista e fruitore.

Gli obiettivi raggiunti dal 2009 al 2016: 6 progetti di Arte Pubblica realizzati in Basilicata, Elisa Laraia, Alessandra Andrini, Andrea Nacciarriti, Orfeo Hotel Contemporary art project, Mariangela Capossela e Liviana Davì, Marco Rossetti, 100 eventi, tra Urban Screen, convegni e Urban Lab in 7 anni nelle piazze della Basilicata,  nei comuni di Matera, Potenza, Acerenza, Forenza, Calvello, Lauria, Corleto Perticara, Rivello, Chiaromonte, Calciano, Barile, Rionero in Vulture, Castelgrande, Agromonte Mileo, Latronico, Tito, Satriano di Lucania, Picerno, Pignola da cui è scaturito uno storytelling della comunità lucana contemporanea. Una pubblicazione. Alta formazione Universitaria in partenariato’UNIBAS dedicata a 20 artisti da tutta Italia e dal mondo con numerosi esperti a livello nazionale Anna Detheridge, Teorica delle Arti Visive, Saggista, Presidente Connecting Cultures, Emilio Fantin Artista, Docente Universitario, Bianco e Valente Artisti, Mariadelaide Cuozzo,  Docente di Storia dell’Arte Contemporanea, Università degli Studi della Basilicata, Francesco Marano, docente di Antropologia visuale, Università degli Studi della Basilicata. Nel 2015 L’Unibas dipartimento DICEM lancia il primo master in Antropologia Visuale e Public art, in collaborazione con il LAP. 70.000 potenziali fruitori al giorno con la piattaforma Urban space, 7 postazioni espositive 2,50x5 m, nella città di Potenza, 50.000 utenti nel settore delle arti visive e 300 artisti nazionali e internazionali coinvolti dal web con la prima edizione del Public Art Award, con Spencer Tunick, grande nome dell’arte contemporanea come Presidente di Giuria. Dal 2015 il LAP è fondatore della ReBac Rete Arte Basilicata Arte Contemporanea.

La storia

Il LAP Laboratorio permanente di Arte Pubblica ha inteso dare risposta all’esigenza comunemente espressa di vivere lo spazio urbano come luogo di riflessione sul contemporaneo e di scoperta di nuovi spunti interpretativi del quotidiano attraverso l’interazione tra artista e fruitore. Il LAP ha tradotto questa esigenza collettiva nell’obiettivo di realizzare sul territorio nazionale il primo Laboratorio permanente di Arte Pubblica, partendo dalla regione Basilicata e coinvolgendo artisti nazionali e internazionali nella progettazione di opere ad hoc che traggano spunto dalla storia, dagli abitanti, dal paesaggio urbano, da tutto il territorio della Basilicata.

Il LAP, nato nel 2009, ha trasformato la città di Potenza in un inedito spazio espositivo, con le sue 7 postazioni permanenti delle dimensioni di 5x2,5m distribuite nella città secondo un percorso di fruizione urbana, studiato sui flussi di maggior transito. Dal 2009 al 2011 il LAP si è avvalso per la curatela del Critico d’arte contemporanea Roberto Daolio, esperto di progetti di Arte Pubblica; ha esposto opere di Elisa Laraia, Alessandra Andrini e Andrea Nacciarriti, Orfeo hotel contemporary art project.

Dal 2013 ha intrapreso il suo percorso che mira al coinvolgimento dell’intero paesaggio della Basilicata, utilizzando l'urban screen, video proiezioni su palazzi storici della regione. Da agosto a settembre 6 eventi hanno illuminato attraverso la tecnica dell’ Urban Screen: il Palazzo Storico in Piazza Gianturco ad Acerenza, il Convento del SS. Crocifisso a Forenza, Palazzo storico di Via Roma a Calvello, il Palazzo degli Uffici a Corleto Perticara, il Teatro Francesco Stabile a Potenza, il vicinato di Via Buozzi nei Sassi a Matera. Gli eventi sono stati preceduti da un’azione di coinvolgimento del territorio attraverso i suoi abitanti tramite laboratori urbani.

Il LAP ha iniziato il cammino per costruire una mappatura etnoantropologica della regione e trasferire esperienze da un paese all’altro. Nell’ottica di rispondere alle esigenze della comunità regionale con una spinta verso l’italia e il mondo, il LAP dal 2013 ha lanciato il Public Art Award, primo concorso internazionale dedicato all’Arte Pubblica finalizzato a esplorare la regione Basilicata. La prima edizione del concorso internazionale LAP | Public Art Award ha fatto sì che la Regione Basilicata balzasse all’attenzione internazionale, raggiungendo un pubblico di 50.000 utenti nel settore dell’arte contemporanea e coinvolgendo nella community del social network Public Art Award, sempre in continua evoluzione, più di 300 artisti professionisti provenienti da Francia, Inghilterra, Giappone, Cina, Argentina, Stati Uniti, Messico, Spagna, Etiopia, Albania, Australia, Olanda, Svizzera, Sud Africa e dall'Italia: Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia, Puglia, Lazio, Toscana, Lombardia, Sardegna, Veneto, Emilia Romagna, Umbria e Marche.
Il LAP con il Public Art Award ha portato in Basilicata l’Alta Formazione sull’Arte Pubblica, strutturando in partnership con l’ Università degli Studi della Basilicata, Dipartimento DiCEM, il Corso Superiore di Arti Visive che si è svolto a Potenza e Matera dal 16 al 22 settembre 2013, con docenti altamente qualificati, Anna Detheridge, Teorica delle Arti Visive, Saggista, Presidente Connecting Cultures, Emilio Fantin Artista, Docente Universitario, Bianco e Valente Artisti, Mariadelaide Cuozzo,  Docente di Storia dell’Arte Contemporanea, Università degli Studi della Basilicata, Francesco Marano, docente di Antropologia visuale, Università degli Studi della Basilicata;ospitando 20 artisti da tutta Italia e dal mondo selezionati tramite il Concorso.
Le 261 opere partecipanti al concorso hanno contribuito alla creazione di un Archivio di progetti creati ad hoc per la Regione Basilicata, adesso a disposizione dei 131 Comuni lucani per il raggiungimento dell’obiettivo del LAP: la realizzazione del primo Laboratorio permanente di Arte Pubblica a scala regionale in Italia. Il 3 dicembre 2013 la
giuria del LAP | Public Art Award 2013, composta dal Presidente Spencer Tunick, artista di fama internazionale, e dai commissari Bruno Di Marino, esperto di video arte, e Basak Malone gallerista newyorkese, ha selezionato tra i finalisti in gara i due vincitori della prima edizione del Public Art Award, il gruppo Maria Angela Capossela & Liviana Davì, con il progetto “The display of the bedsheet - L’esposizione del lenzuolo”, e Marco Rossetti, con il progetto “Sublime Bother”.

Il LAP Laboratorio permanente di Arte Pubblica | Public Art Award nella sua programmazione 2014 ha portato in tour nella regione Basilicata le opere vincitrici del LAP | Public Art Award 2013 “L’esposizione del lenzuolo” di Maria Angela Capossela e Liviana Davì e “Sublime Bother” di Marco Rossetti. Il tour è partito in luglio da Potenza, passando per Castelgrande, Lauria, Rivello, Barile, Matera, Calciano, Rionero in Vulture.  Da marzo Marco Rossetti nel suo viaggio attraverso la Basilicata ha creato un inedito racconto fotografico della regione, tradotto in 6 diverse cartoline prodotte in serie limitata di 200 e distribuite negli shops, cartoline che raffigurano le bellezze della regione parzialmente coperte da elementi di disturbo che ironicamente invitano l’osservatore ad approfondire la conoscenza di questa terra ancora da scoprire. Da maggio  anche le artiste Maria Angela Capossela e Liviana Davì hanno visitato la Basilicata con la loro opera “L’esposizione del Lenzuolo”, che, partendo dall’antica tradizione dell’esposizione del lenzuolo dopo la notte di nozze, riflette contro la violenza sulle donne, per sovvertire le posizioni sociali, per trasformare il significato della macchia in consapevolezza di genere. Lo hanno fatto incontrando Donne rappresentative di una sensibilità vera sulle problematiche di genere, prima tra tutte le Donne dell’Associazione Telefono Donna Casa delle Donne Ester Scardaccione di Potenza, unico centro antiviolenza in Basilicata, Presidente Cinzia Marroccoli, partner del LAP. Tante le Donne pronte nelle piazze della Basilicata a portare con sé un lenzuolo per compiere, una volta formato un cerchio,  il lancio del colore in tutte le variazioni cromatiche, escluso il rosso, gesto fortemente liberatorio. Le lenzuola colorate dalle donne sono state esposte in tutte le città attraversate dal LAP; a Matera, il 24 e il 25 agosto, il quartiere Malve nel Sasso Caveoso ha ripreso vita attraverso l'esposizione delle lenzuola di Capossela e Davì, un tassello importante per la candidatura di Matera a Capitale Europea della Cultura 2019, con il LAP, il Comitato 2019 e la Sovrintendenza dei Beni Artistici ed Entnoantorpologici della Basilicata che del LAP sostengono le attività. La luce del giorno ha illuminato nei diversi borghi lucani i Laboratori Urbani e le performance collettive, sino al tramonto, quando le piazze si sono illuminate con gli urban screen del LAP, video proiezioni sui palazzi storici, che portano di luogo in luogo le opere del Public Art Award e l’opera Private Conversation, ritratto etnoantropologico della Basilicata con i volti e le voci delle sua comunità.

Il LAP nel 2015 ha proseguito il suo lavoro di archiviazione etnoantropologica toccando i comuni di Chiaromonte,  Lauria, Agromonte Mileo (Latronico), Calciano e Matera.
Il Tour è iniziato il 5 agosto con il progetto  “Un Chiaro…racconto”, Il Laboratorio Urbano a Chiaromonte ha avuto come sempre protagoniste le video-interviste, che, oltre ad indagare la memoria collettiva del paese sono state incentrate anche sul tema del familismo amorale, riannodando attraverso la memoria degli anziani i fili dell'inchiesta condotta nel 1955 da Edward C. Banfield, in collaborazione con la moglie Laura Fasano, proprio qui a Chiaromonte, oltre che a Rovigo e in Kansas. Il Tour LAP 2015 è poi proseguito con spettacoli multimediali che hanno narrato storie di battaglie e briganti con i linguaggi della contemporaneità, il 13 a Agromonte Mileo, Latronico, per “Magia di luci e suoni in terra di lupi e di briganti”, e a Lauria, con la produzione Arci Basilicata il 20 agosto per “La Battaglia di Lauria” il LAP ha creato uno spettacolo di teatro inmersivo in multivisone nella piazza di San Nicola, rievocando grazie alla compagnia teatrale Amici del Teatro tra video proiezioni ed azioni performative dal vivo, una rilettura contemporanea della storia della Basilicata. Il Tour 2015 è poi proseguito a Calciano, il 5 settembre dove nell’ambito del progetto “Percorsi Generazionali – laboratori permanenti” dell'Associazione Culturale “Santa Maria della Rocca” con il sostegno di Fondazione con il Sud il LAP ha realizzato viedointerviste per la diffusione sul web. Dal 24 al 27 settembre a Matera il LAP per il Balloon Festival, ha realizzato l’opera "I vol(t)i della Basilicata" per risponde all'esigenza del Balloon Festival di descrivere l'irripetibile esperienza del volo in Basilicata.

Il LAP nel 2016 prosegue le sue attività con il progetto Private Conversation | Basilicata Land of Art, nell'ambito del progetto regionale Nuovi Fermenti, nato dal percorso di Visioni Urbane. 5 i Comuni coinvolti: Picerno, Tito, Satriano di Lucania, Pignola e Potenza.

Attraverso parternariati con le 5 associazioni territoriali: Telefono Donna ONLUS Casa delle Donne Ester Scardaccione, Potenza; Associazione Petra, Satriano di Lucania; Associazione Titesemente, Tito; Associazione "Laboratorio teatrale '95", Picerno; Associazione Il Portale, Pignola e con il Liceo Artistico e Musicale di Potenza.
Le video interviste con gli studenti del Liceo Artistico hanno ricostruito percorsi e protagonisti dell'arte del Novecento lucano, oltre Giuseppe Antonello Leone e Maria Padula, cui tanto essa deve. A Satriano di Lucania, si è colta l'occasione per sottolineare negli Urban Lab la consapevolezza diffusa della rilevante presenza nello scenario pittorico del XVII secolo di Giovanni de Gregorio, detto il Pietrafesa; a Pignola, l'Urban Lab ha raccolto la memoria e la sentita partecipazione popolare alla tradizionale Corsa degli Asini, in onore di Sant'Antonio Abate. A Picerno si è scelto il tema dell'adesione della comunità alla Repubblica Napoletana del 1799; a Tito è stata posta al centro del racconto la sentita tradizione delle feste patronali.
Le video interviste precedute dal video contro la violenza sulle Donne sono state presentate nel Tour Nuovi Fermenti | LAP 2016 Private Conversation | Basilicata Land of Art: 12 agosto Satriano di Lucania, 13 agosto Pignola, 27 agosto Picerno, 1 settembre Potenza, 3 settembre Tito.

In questi anni gli utenti sono stati uomini e donne, giovani e anziani, dai 7 ai 90 anni ed oltre, con i quali lo staff del LAP ha lavorato a stretto contatto con la collaborazione delle Amministrazioni, delle Associazioni, delle scuole e dell’intera comunità dei paesi coinvolti. I laboratori negli spazi urbani, hanno prodotto video-interviste, che indagano il legame profondo degli abitanti con il territorio. I cittadini della Basilicata, sono diventati così i protagonisti assoluti del LAP, la loro identità ha preso vita sulle facciate dei palazzi storici della regione, mentre le loro voci si sono propagate nello spazio urbano, nelle piazze, nei vicoli, raccontando ciascuna il proprio vissuto, i luoghi di affezione, le poesie, i sogni e le aspirazioni di una Regione che sceglie l’arte contemporanea per illuminare la sua storia, tra ricordo del passato e attesa del futuro.

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